Stesso contenuto vero, stessa struttura, stessi bersagli da 44 px e stesso contrasto. Cambia il mondo: carta, tipografia, forma, gerarchia. A sinistra l'elenco delle giornate, a destra la giornata aperta. Nessuna emoji, nessuna illustrazione, nessuna mascotte.
Goshuinchō
Il quaderno che i pellegrini fanno timbrare a ogni tempio: carta washi, sigilli vermigli, filetti d'oro. Il meccanismo dell'app e' gia' questo, qui lo diventa anche l'aspetto.
Rosen-zu
La lingua grafica che leggeranno tutti i giorni per due settimane: linee grasse colorate, anelli bianchi alle fermate, la lettera della linea nel cerchio. Tipografia arrotondata da segnaletica.
Ekiben
Il bento da treno: scomparti di misura diversa, la fascia di carta stampata attorno, il talloncino perforato. Ogni giornata e' uno scomparto della scatola.
Kissaten
I caffe' giapponesi degli anni Settanta e le loro confezioni: crema e marrone, rosso pomodoro, lettering tondo pesante, filetti doppi e piccoli fregi agli angoli.
Doriru
Il libro degli esercizi delle elementari giapponesi, che e' il vero antenato del kawaii: numeri nei cerchi, righe punteggiate, linguette pastello, caselle da spuntare e il bollino premio.
Elenco delle giornate
Alla Stazione di Tokyo, dopo i Giardini Est: dieci minuti a piedi da Otemon.
Giornata aperta
Mattina nel verde del santuario Meiji, pomeriggio tra le mode di Harajuku, sera a Shibuya con l'incrocio, Hachiko e la vista dall'alto a poco prezzo.
Il santuario Meiji (1920) è dedicato all'imperatore Meiji, sotto cui il Giappone passò dal feudalesimo alla modernità. Il bosco che lo avvolge è artificiale, oltre 100.000 alberi donati da tutto il paese e piantati a mano un secolo fa: appena si entra, il rumore della città sparisce. L'incrocio di Shibuya è il passaggio…
Harajuku e Takeshita Street sono il laboratorio della moda giovanile kawaii dagli anni '80; Omotesando, gli "Champs-Élysées di Tokyo", ospita boutique in edifici di archistar. Per chi vuole, Kiddy Land su sei piani riunisce Sanrio,…
Le tappe di oggi · 101 punti
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